Descrizione
Luigia Donadi nacque nel 1901 in provincia di Padova e si trasferì a Illasi nel 1930 con la madre e la sorella Cornella. A Illasi, divenne presto un punto di riferimento per la comunità, lavorando come addetta alla vendita dei biglietti del tram che collegava il paese a Verona dal 1930 al 1960. Ogni giorno, dal primo mattino fino alla sera, Luigia si occupava con dedizione di accogliere i passeggeri, vendere i biglietti e gestire le operazioni quotidiane della stazione. Il suo impegno si estendeva ben oltre le 16 ore di lavoro, diventando un punto di riferimento per la gente del paese, in particolare per i pendolari che si spostavano verso Verona per lavorare.
Nonostante il lavoro gravoso, Luigia non si limitava a svolgere il suo ruolo di operatrice della stazione. Era anche un'attiva partecipante alla vita sociale e politica di Illasi. Nel 1956, diventò consigliere comunale, un incarico che all'epoca era piuttosto raro per una donna, specialmente in un piccolo comune rurale come Illasi. Era anche delegata femminile delle Acli e terziaria francescana, impegnandosi in diverse iniziative a favore della comunità.
La sua vita privata era caratterizzata da una grande riservatezza. Era molto apprezzata per la sua discrezione e per l’attenzione che riservava a chi aveva bisogno, soprattutto nei momenti difficili. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la sua stazione divenne un luogo di ascolto per i problemi e le difficoltà della gente, ma Luigia riusciva sempre a mantenere una distanza rispettosa, intervenendo con discrezione quando necessario. La sua capacità di aiutare senza invadere la privacy degli altri le valse l'affetto e il rispetto di tutti.
Nel 1959, con la soppressione della linea del tram e l'introduzione delle filovie, Luigia si trovò a dover affrontare una nuova fase della sua vita. Nonostante fosse ormai giunto il momento di godersi il meritato riposo, a causa di problemi burocratici, non ricevette la pensione a cui avrebbe avuto diritto e dovette continuare a lavorare. Fu assunta come impiegata comunale e rimase in municipio fino al 1970.
Nel suo pensionamento, Luigia si ritirò nella casa di riposo Villa Sprea di Illasi. Qui, continuò a coltivare la sua passione per i fiori, ricreando un piccolo giardino che ricordava quello che aveva curato per tanti anni alla stazione. Il giardino, con fiori rosa, suo colore preferito, divenne un simbolo del suo amore per la natura e del legame che aveva con la sua terra.
Luigia Donadi morì nel 1978 all'età di 77 anni, lasciando un vuoto profondo nella comunità di Illasi. La sua vita, caratterizzata da una grande dedizione al lavoro, un impegno instancabile per il bene degli altri e una fede cristiana solida, è rimasta nel cuore di chi l'ha conosciuta. Il suo ricordo è ancora vivo, un esempio di impegno civile e di amore per la comunità, che ha segnato in modo indelebile la storia di Illasi.